PROGRAMMA
1° incontro 16 ottobre 2026
ore 16,00 – 19,30
Introduzione al corso: Principi e metodologie nei centri antiviolenza
Dall’esperienza alla teoria
Docente Carla Centioni
Femminismo intersezionale
Docente Rachele Dionisi
2° incontro 30 ottobre
ore 16,00 – 18,15
Stereotipi di genere e il ruolo dei media nella narrazione della violenza
Docente Manuela Campitelli
ore 18,15 – 19,30
Stereotipi, identità di genere e orientamento sessuale: ABC per orientarsi
Docente Chiara Antoniucci
3° Incontro 13 novembre
ore 16,00 – 18,15
Accoglienza, ascolto, costruzione del percorso di fuoriuscita dalla violenza
Strumenti di valutazione del rischio e strategia di protezione
Docente Carolina Garrow
ore 18,15 – 19,30
Empowerment e riappropriazione delle capacità nel percorso di fuoriuscita dalla violenza
Docente Valeria Stella
4° incontro 4 dicembre
ore 16,00 – 18,15
Percorsi migratori - integrazione e permessi di soggiorno
Le mutilazioni genitali e i possibili interventi
Docente Marzia Bianchi
ore 18,15 – 19,30
Orientamento alla regolarizzazione delle donne migranti:
dal verbale al permesso di soggiorno elettronico
Docente Chiara Cesari
5° incontro 18 dicembre
ore 16,00 – 18,15
In casa rifugio: metodologie e buone prassi, la costruzione del progetto
Docente Elisa Viscogliosi
ore 18,15 – 19,30
Operatività del CAV, modulistica, strumenti adottati
Docente Mery Botticella
6° incontro 15 gennaio
ore 16,00 – 18,15
La violenza assistita: definizione, conseguenze, possibili interventi
Il lavoro con le bambine i bambini
Docente Laura Storti
ore 18,15 – 19,30
Esperienze e laboratori a sostegno della genitorialità
Docente Carolina Garrow
7° incontro 29 gennaio
ore 16,00 – 18,15
CTU e CTP: la consulenza delle capacità genitoriali delle donne vittime di violenza domestica Docente Giamila Salemme
ore 18,15 – 19,30
Docente Vera Cuzzocrea
8° Incontro 12 febbraio
Oltre lo stereotipo: la tratta e la riduzione in schiavitù
Lavoro sessuale a confronto
Docenti Francesca Brunori e Carla Centioni
9° incontro 26 febbraio
ore 16,00 – 18,15
La costruzione della rete territoriale a sostegno dei percorsi delle donne; strumenti dei servizi sociali nel contrasto alla violenza; procedure
Docente Antonella Panetta
18,15 – 19,30
Il ruolo dell’assistente sociale tra Istituzione e centro antiviolenza
Docente Martina Scognamillo
10° incontro 12 marzo
La difesa delle donne: la strategia nei procedimenti per maltrattamento
Vittimizzazione secondaria e processo civile
Docente Avv. Dominga Martines
ore 18,15 – 19,30
Confronto con le corsiste e Restituzione finale, chiusura del corso.
Tutte
A CHI E' RIVOLTO
Il corso è rivolto a tutte le donne e alle figure professionali previste nei centri antiviolenza, attiviste e volontarie.
FREQUENZA E MODALITA' DI SVOLGIMENTO
Si svolgerà online, per favorire la partecipazione di tutte. Il corso è a numero chiuso. La durata complessiva è di 70 ore, di cui 35 ore teoriche e 35 ore di pratica presso i centri antiviolenza e case rifugio gestiti da Ponte Donna. A conclusione della parte teorica ci sarà una valutazione finale e verrà rilasciato un attestato di frequenza.
La metodologia formativa adottata prevede momenti di confronto con il coinvolgimento delle partecipanti finalizzato ad attivare un lavoro cognitivo e riflessivo che consenta di interrogare l’esperienza interpersonale e interpersonale
Risultati attesi sostegno allo sviluppo di competenze specialistiche per le operatrici/attiviste dei Centri Antiviolenza e per le organizzazioni che gestiscono Centri Antiviolenza;
COSTO DI PARTECIPAZIONE
Il costo totale è di 250,00 euro è considerato un rimborso alle docenti e deve essere inviato all’IBAN: IT98O0501803200000012418067 Banca Etica intestato a Ponte Donna, causale corso base per operatrici di centri antiviolenza (Nome e cognome)
L’Associazione Ponte Donna ha sempre dato valore alla formazione, vista come uno strumento indispensabile per operare nei centri antiviolenza.
La violenza maschile sulle donne è una grave violazione dei diritti umani, negli ultimi anni sono state approvate leggi e promosse politiche attive. Saper riconoscere le dinamiche prevaricanti, l’uso della forza come mezzo di potere, così come le forme di sessismo che si nascondono dietro comportamenti diffusi, diventa necessario per operare nei centri antiviolenza.
La formazione in un’ottica di genere, serve a destrutturare un pensiero patriarcale consolidato anche tra le donne. Un approccio che mira a superare la visione emergenziale della violenza, inquadrandola come un fenomeno sistemico. L’obiettivo vuole essere il cambiamento di un paradigma culturale che intende trasformare l’azione di tutela in una leva per l’empowerment femminile.
Il Corso è importante per tutte le donne e indispensabile per chi aspira a fare l‘operatrice o la volontaria nei centri antiviolenza
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